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Indovina: secondo te cos’è questo?

Indovinato cos’è?

Non assomiglia al nostro pomodoro, ma questo frutto si chiama Tomatillo ed è l’antenato del pomodoro rosso commerciale il cui nome originale è “tomate” che significa “acqua grassa” o “cosa grassa”.

Quando gli Aztechi iniziarono a coltivare un frutto simile, ma più grande e rosso, chiamarono la nuova specie “jitomate” (“acqua grassa con ombelico” o “cosa grassa con ombelico”.

Il frutto del tomatillo è circondato da una buccia, non edibile, simile alla carta formata dal calice.

Quando raggiunge la maturazione riempie la buccia che al momento del raccolto può presentarsi aperta, di colore marrone mentre il frutto maturo presenta diverse colorazioni variabili dal giallo, al rosso, al verde o anche viola.

I tomatilli sono l’ingrediente chiave di molte salse verdi sia cotte che crude della cucina messicana e centro-americana.

La freschezza ed il colore verde della buccia sono criteri di qualità. Il frutto deve essere sodo e colore verde brillante; il gusto acido ed il colore verde sono le principali doti culinarie

Le cultivar verdi e gialle, e sono quindi un po’ più adatte ad essere utilizzate come frutta per la preparazione di marmellate e conserve.

Come il Ribes del Capo (Physalis peruviana), loro parente stretto, i tomatilli hanno un alto contenuto di pectina.

Il tomatillo è anche conosciuto come “pomodoro con buccia” (husk tomato), “jamberry”, “ciliegia con buccia” (husk cherry), o “pomodoro messicano”, ma l’ultimo è il più consono per descrivere questo piccolo frutto.

Anche se i tomatillo sono a volte chiamati “pomodori verdi”, non devono essere confusi con i comuni pomodori acerbi: i Solanum lycopersicum, pomodori della stessa famiglia, ma di un genere diverso.

Dopo la conquista di Tenochtitlan, gli spagnoli esportarono i pomodori (jitomates) nel resto del mondo con il nome di “tomate”, e nel mondo ora si usa la parola “tomato” (“tomate”) per indicare il pomodoro rosso al posto di quello verde.

Aiuta l’assunzione delle vitamine che sono contenuti negli alimenti e dei sali minerali piu essenziali consumato anche con una semplice insalata, ma mai consumarlo crudo perché puo contenere una tossina pericolosa.

Fonte di fibra per regolare l’apparato intestinale 100 g di tomatillo contiengono all’incirca 2 grammi di fibra, vitamine del gruppo B, contiene betacarotene come il pomodoro rosso, magnesio, fosforo, selenio, iodio, proteine, zinco, acidi grassi monoinsaturi e acidi grassi saturi.

Quando si beve in infusione combatte i problemi respiratori.

  • Aiuta ad abbassare la pressione sanguigna.
  • Il succo di tomatillo è utilizzato per ridurre il dolore alle orecchie.
  • Combatte la calvizie.

Trucchi in cucina:

Se si desidera realizzare una salsa il tomitallo non va cotto per troppo tempo la cottura deve finire prima che la buccia si rompa e possiamo regolare l’acidità in cottura con un po di malto o sciroppo di tarassaco o con un pizzico di bicarbonato.

Nella cucina vegan si sposa benissimo con i formaggi vegetali a posta dura o morbida tipo formaggio di anacardi o su verdure prevalentemente dolci.

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